Dimarts 10 setembre 2019. Matí especial

septiembre 10, 2019

Quan quelcom no m’agrada ho dic sense vergonya. Avui, matí especial.

He començat la Jornada a l’Hospital de Granollers, és el meu dia de Voluntariat. Només he trobat una de les persones que acompanyo. La resta ja no hi son, trasl.lades a algun CentreResidència.

He sortit amb temps per a fer encàrrecs i he deixat cotxe al Pàrking El Sot, com solo fer sempre. Feta la feina, he pagat meu ticket de P i, he tret el cotxe. Uns veïns m’han advertit que tenia una roda punxada. L’he tornat a aparcar i ho he comunicat a la persona que estava a La Caixa de l’entrada. Li he dit que trucava a la Grua que tinc amb l’Assegurança Allianz. M’ha recomanat demanés un  vehicle que pogués entrar a l’Aparcament.

Que no patís, que quan pogués sortir ho fes sense més càrrec. Així ho he fet. Sense demora ha arribat una grua de Saul Torres amb un conductor extra. Ha intentat inflar la roda però estava rebentada. Sabeu? NO portava roda de recanvi. Qui se l’ha quedat? Misteri.

Ha lligat el meu cotxe a la furgoneta i m’ha portat a Neumàtics Tonico per tal de resoldre-ho. Mitja hora escadussera, m’han solucionat el problema i, he arribat a casa per dinar.

Tots per tots sense soroll. Ajudant a resoldre situacions, donant tranquil-litat als que NO sabem de què va, quan tenim situacions no habituals.

A tots gràcies, he arribat contenta de corroborar quelcom que sempre retrec: El millor d’aquest món son les persones, la GENT que fa la feina que s’escau en tot moment sense vantar-se’n. Em sento rica d’amics…

A tots, Gràcies. us estimo

 

 


Col fiato sospeso. Stefano Puddu Crespellani

septiembre 10, 2019

 

La sentenza del processo ai dirigenti dell’indipendentismo catalano è stata annunciata per la metà del prossimo mese di ottobre. Nessuno si nasconde che il contenuto di questo verdetto condizionerà la politica catalana e spagnola, e anche europea, con conseguenze ancora incalcolabili. Di fatto, lo sta già facendo.

Per esempio: lo stallo della politica spagnola, che non riesce a eleggere Pedro Sánchez come nuovo capo del governo, dipende fondamentalmente dal tema catalano. Il PSOE non vuole affrontare la sentenza con un alleato, Podemos, che possa esprimere il minimo appoggio ai politici catalani, in prigione preventiva da poco meno di due anni.

Senza Podemos, però, non ci sarà governo. E il tempo per mettersi d’accordo sta per scadere. Il prossimo dibattito d’investitura è previsto per il 23 settembre. L’alternativa al mancato accordo sono nuove elezioni, che significano sconfitta collettiva e incertezza estrema. Per quanto i sondaggi possano suggerire esiti più o meno favorevoli.

La forza dirompente del conflitto catalano è evidente in questo e in mille altri aspetti, ma viene costantemente minimizzata da tutte le istanze politiche spagnole.

Al Parlamento europeo, intanto, c’è il vulnus di tre eurodeputati (Junqueras, Puigdemont i Comín), eletti con milioni di voti validi, e regolarmente proclamati come eletti sul BOE (Boletín Oficial del Estado).

Sono riusciti a bloccarli grazie all’obbligo di giurare la Costituzione;: a Junqueras non hanno dato il permesso di uscire dalla prigione per compiere il requisito; a Puigdemont e Comín non hanno garantito la protezione per recarsi a Madrid, né hanno accettato una delegazione notarile per un giuramento a distanza.

Tuttavia la Spagna deve fare i conti con l’autorità superiore del Parlamento europeo, che ha la legittimità per difendere i propri deputati, cioè il voto dei propri elettori. Questa spina potrà essere piccola, ma fa parecchio male e la ferita può infettarsi.

Il caso di Junqueras è già sul tavolo del Tribunale di Strasburgo, che dovrà pronunciarsi nelle prime settimane di ottobre. Intanto, davanti alle sedi del Parlamento europeo e del Consiglio europeo, cominciano iniziative quotidiane di protesta per ricordare il fatto inaudito che dei deputati europei regolarmente eletti, e con tutti i diritti di suffragio validi, non hanno ancora potuto prendere possesso del loro seggio.

Il conflitto catalano è uno stillicidio, per la Spagna. Ma lo Stato non sa immaginare una strategia diversa dalla repressione. Costi quel che costi. E non sanno, in verità, quel che potrà costare.

Fra poche settimane, ariva la sentenza. Un verdetto che è già una vergogna prima di essere stato scritto e reso noto. L’intero procedimento è stato pieno di irregolarità, a cominciare dal fatto che il Supremo, che è un tribunale di ultima istanza, non era quello competente.

Oggi, all’inaugurazione dell’Anno giudiziario, le alte cariche si affrettavano a dire che il rispetto delle sentenze è “un obbligo imperioso”, per tutti. Insomma per loro la disobbedienza civile non esiste. Non la contemplano. Per loro esiste solo l’obbedienza.

Questo è un altro dei fronti che può generare sorprese. Al momento attuale, nessuno è in grado di sapere come reagirà la società catalana, in risposta a una sentenza che si prevede dura.

Questa somma di incertezze riesce a tenere col fiato sospeso la società catalana, nonché parte della spagnola. Anche in Europa osservano l’orizzonte con comprensibile preoccupazione.

Il punto cruciale verrà marcato dal modo di reagire del popolo catalano: quanta partecipazione, quanta creatività, quanta organizzazione e determinazione verrà messa in campo. La giornata dell’11 settembre, festa nazionale, ne darà una prima misura.

A tutti gli europei, quindi anche ai sardi, l’invito a seguire le notizie con attenzione vigile e visione critica. Senza dimenticare che in questa vicenda si può essere protagonisti, e non solo spettatori.

Se c’è una cosa che l’indipendentismo catalano sta insegnando, a chiunque, è che nessuno è troppo piccolo per non potersi battere per una causa giusta. Tutti gli europei, quindi anche i sardi, hanno il diritto e la responsabilità di far sentire la propria voce.

Si tratta di seguire i prossimi avvenimenti con attenzione, e di agire di conseguenza.


La Habana. Encuentro Antimperialista de Solidaridad, por la Democracia y contra el Neoliberalismo

septiembre 10, 2019

 

El Encuentro Antimperialista de Solidaridad, por la Democracia y contra el Neoliberalismo tendrá lugar en La Habana del 1 al 3 de noviembre del presente año, organizado por el Instituto Cubano de Amistad con los Pueblos, el Capítulo Cubano de los Movimientos Sociales y la Jornada Continental por la Democracia y contra el Neoliberalismo.

La realización del Encuentro en La Habana expresa la decisión de la Revolución Cubana de responder al reclamo de la izquierda política, la izquierda social y el Movimiento de Solidaridad con Cuba de que nuestro país continúe siendo un punto de encuentro de las luchas de los pueblos en nuestro continente.

Nos hemos propuesto que el evento sea una contribución real al enfrentamiento a la actual ofensiva contrarrevolucionaria del imperialismo norteamericano, a la búsqueda de la más amplia unidad posible de las fuerzas de izquierda de la región y al fortalecimiento de la solidaridad militante con las causas justas que defienden los pueblos. En la actual coyuntura política, signada por la agresividad de la administración Trump, se buscarán nuevas vías para reforzar la solidaridad con estas causas en el orbe, principalmente en nuestra región.

En noviembre se hará presente también en La Habana una heterogénea representación de Estados Unidos y Canadá, amigos que siempre se han puesto del lado de la justicia y que desde el triunfo mismo de la Revolución Cubana han sido solidarios con nuestro pueblo. Contaremos también con importantes figuras de la intelectualidad, comprometidas con las luchas liberadoras de los pueblos.

La creciente hostilidad contra Cuba y demás países de la región, la persecución judicial de líderes progresistas, la imposición del neoliberalismo reciclado, son rasgos distintivos de la actual política norteamericana hacia América Latina y el Caribe que despiertan la capacidad de lucha de los pueblos latinoamericanos y caribeños.

De igual manera, la movilización para la ocasión de cientos de luchadores sociales, líderes políticos, intelectuales, campesinos, mujeres, indígenas, activistas de la solidaridad, entre otros; se constituirá en un formidable aliento a la resistencia heroica del pueblo cubano, empeñado en derrotar la Ley Helms Burton, el bloqueo y llevar adelante la actualización de su modelo de desarrollo económico y social.

Frente al pesimismo y la claudicación de algunos, los participantes en el Encuentro antimperialista de solidaridad responderán con el fortalecimiento de la moral de lucha y la convicción profunda de que los pueblos de América Latina y el Caribe continuarán marchando hacia su segunda y definitiva independencia.

El Comité organizador del Encuentro Antimperialista de Solidaridad, por la Democracia y contra el Neoliberalismo, convoca a un evento que ponga de manifiesto las mejores tradiciones de hospitalidad del pueblo cubano y su compromiso con la independencia, la justicia, la paz y la fraternidad entre los pueblos”.

Los interesados deberán enviar su confirmación de participación al correo enc.jornada2019@gmail.comcon copia a los correos de AMISTUR dirección@amistur.cuy. comercial@amistur.cu


Catalunya tornarà a ser rica i plena….

septiembre 9, 2019

Així diu l’himne de Catalunya que sentim propi i cantem, convençuts de que ben aviat, l’enyorada Catalunya serà nostra: rica i plena.

Que els nostres presos i exiliats seran alliberats i absolts, que podran gaudir de les seves famílies i amics. De les seves feines i responsabilitats. Que la seva experiència ens ajudarà a trobar el camí a seguir, per aconseguir la nostra fita:

Catalunya Lliure, Independent, en Pau, amb Dignitat, la que escau a tots nosaltres, els que vivim i maldem per la merescuda LLIBERTAT.  Sense fer soroll, amb la força de la paraula i el bon fer de tots els que aquí vivim i maldem clamant INDEPENDÈNCIA!


Compañero Allende. Ivan Padilla

septiembre 9, 2019

“Para matar al hombre de la paz, para golpear su frente limpia de pesadillas tuvieron que convertirse en pesadilla, para vencer al hombre de la paz tuvieron que congregar todos los odios y además los aviones y los tanques, para batir al hombre de la paz tuvieron que bombardearlo, hacerlo llamas, porque el hombre de la paz era una fortaleza […] Para matar al hombre que era un pueblo, tuvieron que quedarse sin el pueblo”. -Mario Benedetti-

La madrugada de aquel martes 11 de septiembre 1973 se nos helaron las esperanzas al paso acentuado de los bombarderos sobre el techo de La Moneda, en la ciudad de Santiago.
El compañero Presidente calzaría su casco antibalas como único atuendo de soldado de paz cuyo fusil AK jamás utilizó para contener la furia imperialista concentrada en la figura títere del traidor de apellido Pinochet, responsable del genocidio y las posteriores persecuciones dictatoriales.

Al poco rato la muerte y las calles de rojo terror contrala libertad. Más tarde también pueblo ensangrentado y esperanza represada, difuminada, muerta… De Memoria el dolor sigue vivo pero también sigue viva la pasión proletaria y socialista de vencer.

 

 


España en mi/ Jueves 12 septiembre a las 4 pm

septiembre 9, 2019
 

Este jueves tenemos en la Embajada a Reina Maria Rodríguez, que conversará con el escritor cubano Reinaldo Montero en un nuevo encuentro de ESPAÑA EN MÍ. Reina María Rodríguez, ganadora de los premios Nacional de Literatura en 2013 y del Iberoamericano de Poesía Pablo Neruda en 2014, es considerada una de las voces más importantes de la poesía cubana contemporánea, con una obra arriesgada, intensa, dinámica, confesional. Jueves 12 de septiembre a las 4.00 pm.

Si deseas escuchar a Reina (vale la pena!), escribe YA un correo de solicitud a cc.cuba@aecid.es (con el Asunto: España en mí) o llama al 7 862 3165 ext. 106 y 108; por razones de espacio, el aforo es limitado.

Consejería Cultural
AECID-Embajada de España en Cuba
Cárcel # 51 Esquina Zulueta. CP 10200. La Habana
Teléfono +5378623165, +5378623716
cc.cuba@aecid.es www.cce.co.cu
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Canvi de lloc per als actes del vespre 10 de setembre

septiembre 9, 2019

Benvolguts,

Demà dia 10 de setembre a Granollers tenim prevista una tarda d’esdeveniments per commemorar  l’11 de setembre, tal i com ja us vàrem informar.

Degut a la previsió de pluja, els actes a realitzar a la Plaça 11 de setembre de Granollers , es traslladaran a la Sala Tarafa, Carrer Corró, 47.

Us hi esperem.


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